Domenico è il racconto, narrato in prima persona, del ritorno di un giovane uomo nella propria terra di origine per praticare la professione dell'agricoltore.

Un articolo pubblicato nel novembre 2014 su aljazeera.com segnala in Italia una crescita esponenziale del fenomeno del 'ritorno alla campagna', che vede sempre più giovani ‘colletti bianchi’ abbandonare le proprie professioni e i grandi centri urbani per fondare aziende agricole in aree rurali. L’articolo imputa a tale fenomeno una crescita dello 0,6% nel settore agricolo italiano per l'anno 2013. Questo fenomeno è raccontato da Domenico in un contesto dove strategie di attualizzazione del sé sono soggiogate a condizioni di necessità. Impossibilitato a realizzarsi alla ‘maniera’ del post-capitalismo, il protagonista non può fare altro che realizzarsi attraverso l’articolazione di dicotomie tipiche del romanzo di formazione: locale/globale, giovane/vecchio, nord/sud, città/campagna, eterosessualità/omosessualità, ignoranza/cultura.